Vie Biliari/Colangiocarcinoma 


 

Liver Transplantation for Hilar Cholangiocarcinoma in Association With Neoadjuvant Radio- and Chemo-therapy 

Scheda dello studio

Attivo nei centri di

Single-arm pilot clinical trial. Patients with non operable cholangiocarcinoma (CC) associated with primary sclerosing cholangitis (PSC) will be subjected to liver transplantation after a neoadjuvant multimodal therapy protocol.

CC accounts for 3% of all gastrointestinal cancers; it is more frequent in patients with PSC, who carry an 8%-12% risk of developing this type of neoplasm. Only a minority of patients are suitable for resection partly because of the anatomic position of the tumor (which often arises from the bile duct bifurcation) and partly because of the frequently coexisting liver disease. In fact, CC is currently considered a major contraindication to liver transplantation (OLT) at the majority of centers, given a 5-year survival rate of 0%-35%.

New strategies have been developed for the treatment of this kind of cancer arising in PSC. The Nebraska University group showed a 1 and 3 years survival of 55 and 45 % combining a neoadjuvant intra bile duct barchytherapy and 5-FU based chemotherapy with liver transplantation. University of Pittsburg proposed also a neoadjuvant protocol prior to liver transplantation based on systemic chemotherapy and external radiotherapy reporting a 53% 5 years survival. More convincing results come from the Mayo Clinic. An accurate selection of patients and a proper neoadjuvant multimodal therapy (chemotherapy, external radiotherapy and intraluminal bile duct brachytherapy) lead to a 80% 5 years survival after liver transplantation.

Azienda Ospedaliera di Padova

Chirurgia Generale 2

Referente Prof. Umberto Cillo

049-8211846

(cillo@unipd.it)

 

 

 ARQ087-301

Studio Pivotal di ARQ 087 in soggetti con colangiocarcinoma intraepatico inoperabile o avanzato positivo alla fusione del gene FGFR2.

 

Scheda dello studio

Attivo nei centri di

Si tratta di uno studio che ha come obiettivo quello di valutare l'attività antitumorale misurata con tasso di risposta obiettiva (ORR) tramite revisione radiologica centralizzata ai sensi dei criteri di valutazione della risposta nei tumori solidi (RECIST) versione 1.1 in soggetti con colangiocarcinoma intraepatico inoperabile o avanzato con tumori caratterizzati da fusioni del gene FGFR2 (tramite FISH eseguita da un laboratorio centrale) e che hanno ricevuto almeno un regime precedente di terapia sistemica.

IOV, IRCCS - PADOVA

Referente Dr.ssa Bergamo

049-8215578

(neoplasie.gastroenteriche@iov.veneto.it)

 

 

INCB 54828-202

Studio di fase 2 in aperto, a singolo braccio, multicentrico per valutare l'efficacia e la sicurezza di INCB054828 nei soggetti con colangiocarcinoma in stadio avanzato/metastatico non resecabile chirurgicamente, incluse le traslocazioni del FGFR2, che non hanno risposto  precedenti terapie.

 

Scheda dello studio

Attivo nei centri di

Si tratta di uno studio in aperto, in monoterapia su INCB054828 in soggetti affetti da colangiocarcinoma in stadio avanzato/metastatico o non resecabile chirurgicamente con traslocazioni di FGFR2, con altre alterazioni di FGF/FGFR o che sono negativi alle alterazioni di FGF/FGFR. Lo studio arruolerà circa 60 soggetti nella Coorte A (traslocazioni di FGFR2), 20 soggetti nella Coorte B (altre alterazioni di FGF/FGFR) e 20 soggetti nella Coorte C (solo negli Stati Uniti, negativi alle alterazioni di FGF/FGFR). I soggetti riceveranno una dose quotidiana (QD) di INCB054828 pari a 13,5 mg secondo un programma di 2 settimane di terapia e 1 settimana senza terapia.

I soggetti devono essere valutati da un laboratorio centrale (Foundation Medicine) per lo stato di alterazione del gene FGF/FGFR. I soggetti che passano il pre-screening e che hanno fallito almeno 1 trattamento precedente saranno presi in considerazione per lo screening.

In base alla documentazione dello stato di alterazione di FGF/FGFR del soggetto, il soggetto verrà in seguito sottoposto a screening per soddisfare gli altri criteri di inclusione/esclusione. Una volta completato lo screening, il soggetto verrà arruolato in 1 delle 3 corti:

• Coorte A: traslocazioni di FGFR2

• Coorte B: altre alterazioni di FGF/FGFR

• Coorte C (solo negli Stati Uniti): negativi alle alterazioni di FGF/FGFR

Il trattamento inizierà il Giorno 1. Durante il trattamento, i soggetti saranno sottoposti a regolari valutazioni di sicurezza e a regolari valutazioni di efficacia. Ai soggetti sarà consentito di continuare la somministrazione in cicli di 21 giorni finché non viene riferita una progressione documentata della malattia o tossicità inaccettabile.

AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA DI VERONA

Referente Dr Melisi

045 - 8126562

(davide.melisi@gmail.com)

 

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